È il 1856 quando Leonardo Martinelli, in un clima di festa, apre l’antico Caffè Martinelli da cui qualche anno dopo, nel 1860, passeranno i garibaldini con l’entusiastica forza e determinazione di chi sta scrivendo un capitolo della storia italiana, regalando prestigio e onore al Caffè.
Da quel momento, e per mezzo secolo, il caffè diventa uno dei luoghi più importanti di Giovinazzo. Al Ragno d’Oro è forte la produzione di dolci e gelati artigianali, oltre che punto di riferimento per trascorrere ore liete immersi nella bellezza dei suoi arredi storici e raffinati. Entrare al suo interno, ieri come oggi, vuol dire inebriare gli occhi di poesia, lasciarsi avvolgere da un’atmosfera retrò fatta di colori caldi e linee sinuose, arredi in legno e luci soffuse. Un balsamo per l’anima che scorre lento, come seta tra le mani, con un leggero fruscio che sa di magia. Quella magia che si può trovare solo nei locali che sanno regalarti un’esperienza fuori dal tempo, come se il tempo si fosse fermato e fosse li, davanti a noi, pronto per essere vissuto in ogni singolo istante.


Nulla è stato perduto, ma tutto è stato arricchito da una visone moderna che allo stesso tempo sapesse conservare ed esaltare la storia del locale, con i suoi arredi e le sue atmosfere.
Nasce negli anni ’50 il Ragno d’Oro cosi come lo conosciamo oggi ed è il 1981 quando la famiglia Marzella rileva il locale.
Passo dopo passo, camminando attraverso tavolini d’epoca e poltrone in stoffa, potrete conoscere Cesare e Raffaele, i due fratelli gestori del locale che, assieme ai loro genitori, hanno ereditato la passione e l’amore per questo luogo, portando innovazione e prestigio.
Con la nuova gestione da parte della famiglia Marzella, il caffè si evolve, guarda al futuro tenendo per mano il passato.
Al suo interno nasce il bistrot Ragno d’Oro, con proposte enogastronomiche internazionali ed esclusive, tra lampadari ottocenteschi e un enorme bancone in legno pregiato.











